Archivio per giugno, 2014

Master Allenatori Pallavolo 2014 Master Allenatori Pallavolo 2014 23 giugno 2014 - Davide Samà Finalmente anche l'ASO al Master di Salsomaggiore!  Bella, bellissima esperienza. Ci siamo ritrovati Venerdì sera, tutti insieme per la partita della nazionale (purtroppo non un ottimo inizio di master), mangiato e ritrovati in sala riunioni per il bellissimo incontro con la stupenda Giusy Versace. Non era la prima volta che sentivo la sua storia, sempre e comunque toccante, senza essere pesante o drammatica, riesce a lasciarti qualcosa di importante e a farti pensare. Qualcuno la prima sera è uscito per una birra o due o più, io personalmente ho preferito rientrare in camera anche in vista della giornata di sabato. Dopo la colazione ci siamo divisi tra Pallavolo, Calcio e Dirigenti (si si, anche loro vanno formati!). Con Alberto Pezzini, che molti di noi conoscono, abbiamo fatto un'oretta di chiacchiere sul "Valorizzare le differenze" "Concetto di squadra" e "Sacrificio" dopo di che siamo andati in palestra per vedere sul campo quello che si può fare per migliorare i temi trattati sulla carta. Il pomeriggio, dopo pranzo, siamo tornati a lavorare in palestra dove abbiamo trovato un paio di sorprese: parte delle ragazze che giocano nell'U16 e nell'U14 di Salsomaggiore e Jacopo Massari della Pallavolo Città di Castello, squadra che milita in serie A1. Dopo una bella doccia e l'ottima cena, abbiamo lavorato a gruppi, facendo 4 tavole rotonde dove abbiamo discusso con Don Marco (cappellano della Bicocca), Antonio Marku (Serie A di Calcio Albanese e testimonial del CSI Albania), Stefano Bizzozi (allenatore Pallacanestro Varese Serie A1 e volontario in Africa con una onlus che si occupa di sport) e Alessandro Izar (giudice sportivo CSI). I temi trattati sono stati rispettivamente: Evangelizzazione dei ragazzi tramite lo sport,  lo sport che ti cambia la vita, sport oltre i confini e sport all'insegna della legalità. A fine serata lotteria, pane e nutella e qualche birretta (anche di troppo :D).  Ultima mattinata di lavoro in palestra, pranzo e consegna degli attestati. E' stata una bellissima esperienza di sport, convivialità e condivisione. Il prossimo anno vorrei non essere da solo, c'è sempre da imparare e da divertirsi. Esperienza che sicuramente ripeterò il prossimo anno. P.S. Si suda parecchio!! :) Davide "Beppe" Samà Leggi tutto Condividi
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Palloni per Aso con i bollini della spesa Palloni per Aso con i bollini della spesa 12 giugno 2014 - Andrea Brizzolari Con i bollini della spesa di Esselunga regaliamo palloni all'ASO.Aso Cernusco, infatti, in virtù dell’accordo tra Csi e Esselunga, aderisce alla raccolta premi proposta dalla nota catena di supermercati per rinnovare la dotazione di palloni degli oratori. Grazie alla partecipazione di tutte le famiglie dei nostri oratori potremo ottenere 20 palloni Adidas Tango, raccogliendo 600 bollini.Come funziona?In ogni punto vendita Esselunga, fino a mercoledì 2 luglio, per ogni 25 euro di spesa verrà consegnata alla cassa un bollino per collezionare i mitici Tango. I bollini potranno poi essere consegnati presso la segreteria dell'oratorio Sacer e Divin Pianto e al bar del Paolo VI.L'obiettivo: raccogliere 600 bollini entro il 2 luglio. Leggi tutto Condividi
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Papa Francesco, tre strade: educazione, sport e posti di lavoro! Papa Francesco, tre strade: educazione, sport e posti di lavoro! 10 giugno 2014 - Andrea Brizzolari Riportiamo sul nostro sito il discorso che papa Francesco ha tenuto davanti alle tantissime donne e uomini di sport, della grande famiglia al CSI, che sabato 7 giugno erano presenti in piazza san Pietro per l'incontro con le società sportive. "Vi ringrazio per la vostra presenza – siete tanti! – e ringrazio il Presidente per le sue cortesi parole. È una vera festa dello sport quella che stiamo vivendo insieme qui in Piazza San Pietro, che oggi ospita anche dei campi di gioco. Ed è molto buono che abbiate voluto festeggiare il vostro settantesimo compleanno non da soli, ma con l’intero mondo sportivo italiano rappresentato dal CONI, e soprattutto con tante società sportive. Complimenti! Adesso manca solo la torta, per festeggiare il 70.mo compleanno!Il saluto più grande è per voi, cari atleti, allenatori e dirigenti delle società sportive. Conosco e apprezzo il vostro impegno e la vostra dedizione nel promuovere lo sport come esperienza educativa. Voi, giovani e adulti che vi occupate dei più piccoli, attraverso il vostro prezioso servizio siete veramente a tutti gli effetti degli educatori. E’ un motivo di giusto orgoglio, ma soprattutto è una responsabilità! Lo sport è una strada educativa. Io trovo tre strade, per i giovani, per i ragazzi, per i bambini. La strada dell’educazione, la strada dello sport e la strada del lavoro, cioè che ci siano posti di lavoro all’inizio della vita giovanile! Se ci sono queste tre strade, io vi assicuro che non ci saranno le dipendenze: niente droga, niente alcol. Perché?Perché la scuola ti porta avanti, lo sport ti porta avanti e il lavoro ti porta avanti. Non dimenticate questo. A voi, sportivi, a voi, dirigenti, e anche a voi, uomini e donne della politica: educazione, sport e posti di lavoro!E’ importante, cari ragazzi, che lo sport rimanga un gioco! Solo se rimane un gioco fa bene al corpo e allo spirito. E proprio perché siete sportivi, vi invito non solo a giocare, come già fate, ma c’è qualcosa di più: a mettervi in gioco nella vita come nello sport. Mettervi in gioco nella ricerca del bene, nella Chiesa e nella società, senza paura, con coraggio ed entusiasmo.Mettervi in gioco con gli altri e con Dio; non accontentarsi di un "pareggio" mediocre, dare il meglio di sé stessi, spendendo la vita per ciò che davvero vale e che dura per sempre. Non accontentarsi di queste vite tiepide, "mediocremente pareggiate": no, no! Andare avanti, cercando la vittoria sempre!Nelle società sportive si impara ad accogliere. Si accoglie ogni atleta che desidera farne parte e ci si accoglie gli uni gli altri, con semplicità e simpatia. Invito tutti i dirigenti e gli allenatori ad essere anzitutto persone accoglienti, capaci di tenere aperta la porta per dare a ciascuno, soprattutto ai meno fortunati, un’opportunità per esprimersi.E voi, ragazzi, che provate gioia quando vi viene consegnata la maglietta, segno di appartenenza alla vostra squadra, siete chiamati a comportarvi da veri atleti, degni della maglia che portate. Vi auguro di meritarla ogni giorno, attraverso il vostro impegno e anche la vostra fatica.Vi auguro anche di sentire il gusto, la bellezza del gioco di squadra, che è molto importante per la vita. No all’individualismo! No a fare il gioco per se stessi. Nella mia terra, quando un giocatore fa questo, gli diciamo: "Ma questo vuole mangiarsi il pallone per se stesso!". No, questo è individualismo: non mangiatevi il pallone, fate gioco di squadra, di équipe.Appartenere a una società sportiva vuol dire respingere ogni forma di egoismo e di isolamento, è l’occasione per incontrare e stare con gli altri, per aiutarsi a vicenda, per gareggiare nella stima reciproca e crescere nella fraternità.Tanti educatori, preti e suore sono partiti anche dallo sport per maturare la loro missione di uomini e di cristiani. Io ricordo in particolare una bella figura di sacerdote, il Padre Lorenzo Massa, che per le strade di Buenos Aires ha raccolto un gruppo di giovani intorno al campo parrocchiale e ha dato vita a quella che poi sarebbe diventata una squadra di calcio importante.Tante delle vostre società sportive sono nate e vivono "all’ombra del campanile", negli oratori, con i preti, con le suore. E’ bello quando in parrocchia c’è il gruppo sportivo, e se non c’è un gruppo sportivo in parrocchia, manca qualcosa. Se non c’è il gruppo sportivo, manca qualcosa.Ma questo gruppo sportivo dev’essere impostato bene, in modo coerente con la comunità cristiana, se non è coerente è meglio che non ci sia! Lo sport nella comunità può essere un ottimo strumento missionario, dove la Chiesa si fa vicina a ogni persona per aiutarla a diventare migliore e ad incontrare Gesù Cristo.Allora, auguri al Centro Sportivo Italiano per i suoi 70 anni! E auguri a tutti voi! Ho sentito prima che mi avete nominato vostro capitano: vi ringrazio. Da capitano vi sprono a non chiudervi in difesa: non chiudetevi in difesa, ma a venire in attacco, a giocare insieme la nostra partita, che è quella del Vangelo.Mi raccomando: che tutti giochino, non solo i più bravi, ma tutti, con i pregi e i limiti che ognuno ha, anzi, privilegiando i più svantaggiati, come faceva Gesù. E vi incoraggio a portare avanti il vostro impegno attraverso lo sport con i ragazzi delle periferie delle città: insieme con i palloni per giocare potete dare anche ragioni di speranza e di fiducia. Ricordate sempre queste tre strade: la scuola, lo sport e i posti di lavoro. Cercate sempre questo. E io vi assicuro che su questa strada non ci sarà la dipendenza dalla droga, dall’alcol e da tanti altri vizi.Cari fratelli e sorelle, siamo alla vigilia di Pentecoste: invoco su di voi una abbondante effusione dello Spirito Santo, che con i suoi doni vi sostenga nel vostro cammino e vi renda testimoni gioiosi e coraggiosi di Gesù Risorto. Vi benedico e prego per voi, e vi chiedo di pregare per me, perché anche io devo fare il mio gioco che è il vostro gioco, è il gioco di tutta la Chiesa! Pregate per me perché possa fare questo gioco fino al giorno in cui il Signore mi chiamerà a sé". Grazie. Leggi tutto Condividi
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