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16 marzo 2015 | Lorenza Sirtori

“Essere al servizio è sempre educativo”

“E’ STATO BELLISSIMO! Possiamo andare un’altra volta?” Sentir queste parole da ragazze di 14 anni, che hanno passato le ultime 4 ore a organizzarsi per pulire il parquet di un palazzetto, fa rimanere con un palmo di naso… o forse no?!

Ma iniziamo da capo: è stato chiesto alle ragazze dell’ASO Allieve 2000 di andare al PalaNorda di Bergamo per fare il “servizio in campo” ad una partita di A1 Femminile, Foppapedretti Bergamo – Il Bisonte Firenze. Ci organizziamo, tutte il ordine con tuta di ordinanza e partiamo per Bergamo.

Arriviamo, come richiesto, molto in anticipo rispetto all’inizio della partita, due ore prima: il “servizio in campo” non si può improvvisare, è necessario essere preparate. Il gruppo viene preso in consegna dal responsabile del campo, affido a lui le ragazze dicendo loro: “Ascoltate e obbedite, mi raccomando”.

Con gli altri accompagnatori ci accomodiamo dietro il tavolo segnapunti, una bellissima posizione per vedere la partita – e con un’occhiata possiamo vedere le.

Le ragazze sono in campo, vengono accompagnate una per una nelle loro posizioni e a ciascuna viene spiegato cosa deve fare. All’inizio della partita presentazione ufficiale: «Il servizio in campo viene effettuato dalla società ASO di Cernusco sul Naviglio», con loro al centro del campo… e via di flash dei genitori assiepati sulla tribuna! Cosa che si ripete (con applauso!) quando per la prima volta le sei addette agli spazzoloni, entrano a pulire il campo.

La partita, avvincente e combattuta, scorre via veloce: è divertente da guardare, ma se sei “di servizio” devi stare sempre attenta… i palloni scorrono precisi, gli spazzoloni sono sincronizzati, le addette agli “straccetti” precisissime e puntuali.

Finisce la partita, la Foppa perde 3-1 peccato! Ci ferma il responsabile del campo, dicendo: «Complimenti! Non è facile trovare un gruppo di ragazze così giovani ma così attente e precise; tornate, vi aspetto!» e noi accompagnatori ci sentiamo orgogliosi di queste ragazze che per una volta, invece di essere protagoniste in campo si sono messe AL SERVIZIO.

E come sappiamo bene essere al servizio è sempre educativo. Vedi professioniste che giocano e lottano so ogni palla come se fosse l’ultima. Ragazze, al servizio le une della altre, che non esitano a lanciarsi e a dare il meglio di loro stessa, per quel pallone, quella difesa “quell’unica difesa in più che può farti vincere”, come ho sentito più volte dire dal grande Julio Velasco. Perché lo sport è lo specchio della vita, dai il meglio di te stessa, e solo attraverso la fatica e il miglioramento i risultati arrivano, diversi per ciascuno, ma senza fatica, ahimè, non si ottiene nulla!

Si scende tutti in campo per la rincorsa alle giocatrici e le foto di gruppo, le giocatrice rimaste per le foto e gli autografi non mancano di dispensare sorrisi, tutte disponibili non si sottraggono alle mille richieste dei tifosi, Enrica Merlo, il libero della Foppa, una vera molla, Raffaella Calloni, centrale di Firenze, in nazionale per molto tempo, Carmen Turlea, una vera campionessa, Celeste Plank, e tante altre…

E quindi avanti, con entusiasmo, perché come è stato detto loro a Bergamo, qualcuna di quelle giocatrici è venuta 5 anni fa a fare servizio al campo e ora è schierata come titolare…

Ad Majora bimbe mie!

Lorenza edu-allenatrice
Voce Amica, marzo 2015

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