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30 gennaio 2017 | Vincenzo Lopresti

Non era un impegno semplice per i ragazzi dell’Open, la prima trasferta del 2017: scontro con la capolista Valsesia, reduce da un punto nelle ultime due partite e quindi alla ricerca del ritmo che nel girone d’andata le aveva permesso di accumulare un discreto margine sulle inseguitrici; l’ASO invece, con 4 punti conquistati nei due precedenti incontri casalinghi con le “ultime della classe”, che non avevano soddisfatto soprattutto in termini di prestazione, chiamata a proseguire il costante tentativo di risalire la parte alta della classifica, alla ricerca del secondo posto per la promozione. Mister Brizzolari e i suoi collaboratori Toson e Gottardello avevano chiesto ai suoi, durante la settimana, una svolta decisiva per evitare di perdere punti preziosi (come successo la Domenica precedente) in particolar modo insistendo sull’approccio iniziale alla gara, spesso troppo molle.

Infermeria piena per l’ASO Cernusco: oltre ai “lungodegenti” Izzo, Lopresti e Gaggi(quest’ultimo però prossimo al rientro in campo), l’assenza pesante è quella di Di Spaldro, ai box per un attacco influenzale; forfait anche da parte di Ceccon e Fumagalli. Uomini contati quindi per Brizzolari, che schiera l’ormai consueto 4-4-2 con Ambrosoni in porta (Pantaleo non supera il mal di schiena nel riscaldamento), Trimarchi, Rizzo, Mauri e Toson per la difesa, un centrocampo composto da Pozzi e Farina, centrali, affiancati da Assi e Battaglia sulle fasce; Peverini e Gjera in attacco. I ragazzi di mister Brizzolari sembrano stavolta aver capito la lezione e partono bene, ma rischiano subito sulla prima distrazione: non sfruttano nel modo corretto una ripartenza e, sull’immediato cambio di fronte, Toson deve intervenire da ultimo uomo sull’attaccante del Valsesia lanciato a rete. Cartellino azzuro per il terzino sinistro, incolpevole in questo caso, che deve abbandonare il terreno di gioco per 5 minuti. Sulla punizione seguente, Ambrosoni è sicuro ed evita il gol. Grazie all’arretramento di Assi, l’inferiorità numerica passa indenne e, dopo pochi minuti, l’ASO inizia a disputare un buon primo tempo, che potrebbe chiudere in vantaggio, ma il portiere di casa è attento su un colpo di testa di Gjera e su un tiro dalla distanza di Peverini, che nonstante la stretta marcatura si rende pericoloso con il destro. L’inizio della ripresa è favorevole all’ASO che passa subito in vantaggio: grave errore di palleggio della difesa del Valsesia, con Assi che è reattivo nell’approfittarne e viene steso da un difensore avversario. Cartellino azzurro anche per quest’ultimo e calcio di rigore, dal dischetto lo specialista Mauri realizza, nonostante l’intuizione del portiere. Da questo momento in poi l’ASO gioca di ripartenza grazie alle buone prestazioni di Battaglia e dello stesso Assi, mentre il Valsesia alza il baricentro ma non riesce quasi mai a rendersi pericoloso fino a metà tempo. Mister Brizzolari si copre ed inserisce Gottardello (fuori Pozzi) che però è sfortunatissimo nell’infortunarsi pochi istanti dopo il suo ingresso sul terreno di gioco ed è quindi costretto al cambio. Proprio in questo frangente la capolista agguanta il pareggio trovando la rete sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Entra quindi Melzi e poco dopo Patruno che sostituisce l’infortunato Toson, ma gli ultimi minuti non aiutano l’Open che rimane in dieci, per il rosso a Trimarchi, autore di una gara attenta fino a quel momento. Finale un po’ difficoltoso quindi per l’ASO che però si difende con ordine rischiando solo su una palla da fermo, prima del triplice fischio.
Rimorso quindi per due punti preziosi sfumati nel finale di gara, ma prestazione del collettivo positiva, con la consapevolezza oramai maturata che fino all’ultima giornata l’Open potrà giocarsela a testa alta con tutte le rivali per la promozione.
Marco Melzi

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