« Torna agli articoli Aso 96: insieme da una vita

07 aprile 2017 | Vincenzo Lopresti

Ai topjunior 96 non è mai mancata la voglia di fare gruppo, socializzare e lasciare gli assilli quotidiani fuori dal campo. Forse è per questo che nel tempo anche chi aveva scelto di fare altre esperienze pian piano sia tornato a dove tutto e’ iniziato.

Si è ricostituito il gruppo storico a cui nel tempo si sono uniti nuovi ragazzi e tutti insieme rappresentano una delle squadre più longeve della società.

Dicevamo di ritorni e acquisti, Il mercato estivo infatti ha portato in dote colpi del calibro di Gabriele Palermo, navigato centrocampista, che dopo una vita in FIGC si è lasciato ammaliare dall’agguerrito campionato CSI.

Un altro colpo del mercato estivo è stato il talentino marocchino Youseff, ambientatosi immediatamente con il gruppo che lo ha fatto sentire a casa pur a molti chilometri di distanza, un integrazione ben riuscita senza troppe parole. E’ arrivato anche l’inaspettato ritorno al calcio giocato del non più ex calciatore Lorenzo Ferrario, per la gioia del pubblico femminile (data la straordinaria somiglianza con Beckham).

La stagione è partita tra vittorie ed entusiasmo, sembrava tutto facile e forse per questo motivo le cose si sono complicate presto: si sono persi punti per strada con le squadre ritenute “meno forti”, a cui si aggiunta qualche sconfitta contro le dirette pretendenti al titolo provinciale. Ci si trova ad inseguire disperatamente sotto le urla di incitamento di mister Cecchinato, affranto nel vedere una squadra sulla carta imbattibile non riuscire ad esprimere tutto il suo potenziale.

Il campionato invernale finirà tra qualche rimpianto arrivando terzi a un solo punto di distacco dal secondo posto valevole per le fasi finali della competizione.

La Coppa Csi andrà in maniera ancora più rocambolesca: si parte dai sedicesimi e si arriva, passando per una semifinale proibitiva contro il Greco San Martino, la squadra che l’anno precedente ci aveva battuto in finale, con una prestazione superlativa, approdando favoriti alla finale con Linea Verde di Cormano.

Nel giorno tanto atteso, in campo i giocatori danno tutto, ma le cose a volte non vanno, non girano proprio e finiamo con l’essere sconfitti, restiamo per la seconda volta consecutiva con un palmo di naso ad un passo dalla conquista della coppa.

Se vi sfiora il pensiero che a questo punto ci si sia lasciati andare allo sconforto siete fuori strada.

Neanche il tempo di smaltire l’amaro boccone si riparte con il primaverile che inizia con una sonora 5-1 con una squadra di tutto rispetto.

Dovete sapere che questo gruppo si era un po’ abituato a vincere fin dalla tenera età ed il fatto che da 5 anni non si alzi nessun trofeo importante non è cosa da sottovalutare; ma questo gruppo va oltre il calcio: se ci vedeste nello spogliatoio, al campo d’allenamento o a cena dopo una partita, constatereste che il legame che si è sviluppato è qualcosa di più di una coppa. Si può stare lontano da “casa” per lungo tempo, ma tornarci e stare con le persone a cui sotto sotto vuoi bene è un piacere unico.

In campo è facile che volino frasi non proprio amichevoli.. (chiedere alla triade Falco-Maestroni-Bersaglio) ma in realtà siamo felici insieme. Le cene, i viaggi, le occasioni di far festa e divertirsi non mancano mai. Abbiamo giocato in tanti luoghi, da Cernusco fino a Parigi e “il pallone” ha fatto da filo conduttore alla crescita personale di ognuno dei componenti. Non dimentichiamo chi è stato uno dei riferimenti nella nostra vita sportiva ed anche quest’anno Il memorial Penè è solo una delle dimostrazioni dell’affetto che ci lega.

Questa squadra è andata sempre oltre le sconfitte o le difficoltà che nella vita ci sono state per tutti i suoi componenti.

E dopo tutto questo non vi resta che venire a vederci giocare! Non potreste fare a meno di continuare a seguirci!

Speriamo, al prossimo aggiornamento, di poter parlare di una lunga notte di festa per la conquista del Primaverile!

+Copia link