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25 settembre 2019 | Andrea Brizzolari

Riportiamo un articolo pubblicato dal CSI – Comitato di Milano sul proprio sito www.csi.milano.it

Presentata la nuova stagione insieme a Galliani, Meneghin, Baresi e Rossi

Milano, 24 settembre 2019 – Lo sport in oratorio ha presentato la stagione sportiva ai “giornalisti improbabili” pronti a raccontare la fiaba della “Cenerentola dello sport”. Nella splendida cornice dell’oratorio della Basilica di Sant’Ambrogio, ieri si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della stagione sportiva targata CSI Milano. Sono stati i protagonisti della”fiaba” a raccontare cosa significa appartenere all’associazione e cosa vuol dire giocare in oratorio.  Il presidente dell’Aso Cernusco, società sportiva della comunità pastorale di Cernusco sul Naviglio, associazione più grande d’Italia che detiene il record di attività giovanile ha raccontato di una realtà più viva che mai: “Per giocare in oratorio c’è la fila, se l’attività e la proposta sono di qualità le famiglie fanno la fila per giocare con noi. Abbiamo 34 squadre, 1450 tesserati e 250 volontari, il motore della nostra associazione. Cernusco sarà città europea per lo sport nel 2020 e noi valorizzeremo il più possibile lo sport in oratorio”.Il presidente dell’Orpas ha raccontato la loro esperienza insieme a due giocatori della squadra di allievi calcio a 11 che si è aggiudicata il titolo nazionale.  Sono intervenuti anche i presidenti di società che hanno vissuto esperienze educative insieme ai loro gruppi sportivi, come l’oratorio Santa Cecilia, il Bresso 4, l’Equipe 2000 e l’Osa Sesto San Giovanni. Amichevoli nelle carceri, accoglienza di profughi, sport e disabilità e progetti educativi che parlano di uno sport come strumento di vita a 360°. “Vogliamo presentare la nuova stagione e raccontare la bellezza dello sport in oratorio”. – dichiara il Presidente del CSI Milano, Massimo Achini. – “È arrivato il tempo di guardare in faccia la realtà: lo sport oratoriano non è più “Cenerentola”, ma eccellenza dello sport lombardo. Lo diciamo con orgoglio, ma anche con forza e determinazione. Dati oggettivi, di qualità e quantità, confermano la grandezza di questo fenomeno: 15.000 tesserati, 4.200 squadre, 42.000 gare in un anno, 1.500 ore di formazione. Don Stefano Guidi, direttore della Fondazione Oratori Milanesi ha sottolineato la bellezza dello sport in oratorio: “Difficile dirla in poche parole. Nella diocesi di Milano ci sono 1000 oratori, un mondo di ragazzi, di famiglie e di volontari che fa sport in oratorio. Abbiamo società che hanno 80, 70 anni di storia e di vita ininterrotta che accompagna i nostri ragazzi. Una ricchezza che rappresenta è un tesoro da custodire. La bellezza più grande è la gioia di poter offrire ai nostri ragazzi qualcosa che li accompagna, li fa crescere e gli permette di divertirsi in modo sano”. Alla presentazione sono intervenuti alcuni campioni dello sport vicini all’oratorio: Adriano GallianiAntonio RossiDino MeneghinGiuseppe BaresiLucio FusaroValentina BergamaschiRaffaella Manieri , Silvia Tagliacarne e Clara Mondonico. Ciascuno di loro ha raccontato cosa rappresenta lo sport praticato nelle parrocchie. Adriano Galliani, Amministratore delegato del Monza: “Sono cresciuto all’oratorio Carrobiolo di Monza e questo luogo è molto importante perché forma le persone e le rende migliori. Da oratoriano non posso che essere qui a farvi i complimenti, a seguirvi da vicino e a fare tutto ciò che potrò. L’ho fatto con il Milan e lo farò anche con il Monza Calcio, infatti stiamo per dare vita ad un gemellaggio con il Csi. Andremo avanti con questa collaborazione con gli oratori perché condividiamo la stessa visione della vita. Quello che potrò fare per il calcio negli oratori prometto solennemente che lo farò”. Valentina Bergamaschi e Raffaella Manieri, giocatrici di calcio femminile di Ac Milan hanno dato i primi calci propri nei campetti degli oratori. “L’oratorio è ricordi d’infanzia”. – ha affermato Valentina. – “Ho mosso i primi calci lì con i miei compagni ed è stato il primo posto capace di accogliere la mia passione per il calcio”.“Lo sport in oratorio per me è amicizia, felicità, sorriso, condivisione e aggregazione”. – ha ricordato Raffaella. – “È qualcosa che da giovane bisogna fare perché ti insegna a crescere, a stare insieme, a rispettare le regole e a conoscere i valori. Lo sport in oratorio è una grande famiglia”. Non potevano mancare anche i rappresentanti delle istituzioni lombarde: Martina Cambiaghi, Assessore allo Sport e Giovani di Regione Lombardia; Claudio Pedrazzini, rappresentante del Coni Lombardia; Pierangelo Santelli, Presidente del CIP Lombardia; Anna De Censi, rappresentante dell’Assessorato allo Sport del Comune di Milano; Fabio Pizzul, consigliere Regione Lombardia; Luciano Gualzetti, direttore della Caritas Ambrosiana.È stata proprio Martina Cambiaghi a sottolineare la sinergia tra istituzioni e sport in oratorio: “Siete un impulso positivo per fare sempre di più e sempre meglio. Abbiamo bisogno di voi per condividere quali sono le necessità e i progetti a favore dello sport in oratorio con il fine ultimo di educare i ragazzi. L’istituzione non deve essere vista come una macchina che legifera, ma deve essere sempre più inserita nel tessuto sociale per capire quali sono le reali necessità di cui i giovani hanno sempre più bisogno”.

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