Comunicazioni

  • Andrea Brizzolari (E') TUTTO VERO 25 aprile 2016 | Andrea Brizzolari
    Abbiamo preso in prestito il titolo della Gazzetta dello Sport che, il 10 luglio del 2006, celebrava così la vittoria del Mondiale di calcio a Berlino, per annunciare una notizia che per noi vale quasi come un titolo mondiale: il si della Diocesi di Milano al progetto del nuova campo da calcio in oratorio Paolo VI.

    Il benestare è arrivato con una telefonata a don Ettore Colombo, un paio di giorni fa. Al telefono, i responsabili degli uffici diocesani che avevano il compito di valutare la bontà tecnica, pastorale ed economica del nostro progetto hanno comunicato a don Ettore il parere favorevole al progetto.
    Dopo la telefonata seguirà un Decreto diocesano che sancirà in modo ufficiale questa scelta.
    Quindi, è tutto vero: il progetto del nuovo campo si farà.
    I bambini e i ragazzi della nostra comunità avranno un nuovo campo su cui giocare.
    Ora tocca a tutti noi, rimboccarci le maniche e rendere concreto questo che fin a qualche mese fa sembrava essere solo un sogno.
    Come fare?
    Le iniziative di raccolta fondi messe in campo sono tante (lotteria, pizzate, adotta una zolla) e in questi mesi verranno proposte e ribadite a tutta la nostra comunità, proprio perché l’impegno non è banale: dobbiamo trovare circa 100 mila euro per finanziare i lavori.

    Ma proprio perché siamo tutti chiamati a sostenere questo progetto, ci sembra opportuno condividere alcune premesse che ci possono aiutare a collocare il progetto del campo in un contesto più ampio. Si, perché non si tratta solo di un campo da calcio ma è molto di più.

    E' un progetto che si inserisce perfettamente nella storia della nostra comunità pastorale di Cernusco sul Naviglio, della quale vogliamo mettere in evidenza tre caratteristiche.
    La generosità
    Iniziamo dalla generosità, che ritroviamo come una costante nella gente della nostra comunità. Ricordiamo qui solo alcuni avvenimenti, tra tanti.
    Le Suore Marcelline all’inizio del 1900 donano il terreno, in via Briantea, per la costruzione del primo Oratorio maschile, inaugurato nell’agosto del 1902 e dedicato ai santi Angeli Custodi.
    Il prestito poi commutato in donazione che agli inizi degli anni 60 don Attilio Valentini, sacerdote cernuschese cappellano alle carceri di Monza, fece alla Parrocchia di San Maria Assunta per acquistare il terreno sul quale sorgerà l’oratorio Paolo VI.
    E più recentemente, come non ricordare due opere come la Palestra in oratorio Paolo VI nel 2007 e la nuova Sacer nel 2012, costruite grazie al contributo generoso di tante famiglie delle nostre parrocchie.

    La progettualità
    Costruire nuovi oratori, nuovi edifici e nuove strutture così come è accaduto nella storia della nostra comunità cernuschese è il segno di una volontà di una chiesa locale che non si lascia spaventare da nuovi progetti. Nuovi progetti che diventano non rinviabili se si sceglie di accettare le sfide che ogni epoca porta con sé. Qui citiamo un passaggio di don Arcangelo Rossignoli, prevosto di Cernusco, che nel 1963, di fronte alla rapida crescita demografica della Cernusco di quegli anni, poneva all’attenzione dei fedeli cernuschesi la necessità di costituire una nuova parrocchia: “È questa l’opera delle opere alla quale invito a dare tutti gli sforzi. La famiglia parrocchiale è aumentata rapidamente e continua nella sua espansione. Necessita urgentemente una nuova parrocchia verso viale Assunta: chiesa, casa parrocchiale, casa del coadiutore, oratorio maschile e femminile. Non c’è ancora il terreno. Si stanno facendo le pratiche per l’acquisto"

    La passione per l’educazione dei nostri ragazzi

    L’oratorio Paolo VI, dove sorgerà il nostro nuovo campo da calcio, quando nasce nella primavera del 1968, muove i primi passi da un progetto educativo che pone al centro “l’esigenza di un ambiente che aiuti la conversione personale: quindi l’oratorio non è più un semplice luogo di ritrovo e di svariate attività ma una comunità di ragazzi e giovani che insieme vogliono vivere un’autentica esperienza di Chiesa”.
    A distanza di quasi 50 anni ASO, l’Unione Pastorale Giovanile di Cernusco e la Comunità pastorale Maria di Nazareth sono mossi dalla stessa passione: vivere come comunità che educa i ragazzi alla vita sull’esempio di Gesù.

    L’opera del nuovo campo di calcio che ci accingiamo a realizzare si colloca pienamente all’interno della storia della nostra comunità, di cui abbiamo provato a ricordarne alcuni tratti.

    La sua realizzazione chiama in causa tutti e tre queste caratteristiche: la generosità, la progettualità e la passione educativa.
    La generosità, dal momento che tutti siamo chiamati a dare il nostro contributo economico, di tempo e di idee per la realizzazione di questo progetto.
    La progettualità come capacità di una comunità che decide di investire sulle proprie strutture per dare ai propri ragazzi la possibilità di praticare sport in impianti moderni e sicuri
    lnfine, la passione educativa: l’aspetto più importante. A muoverci è la voglia di metterci al servizio dei nostri ragazzi per dare loro la possibilità di crescere in ambienti attenti a loro e alle loro esigenze.

    Ora tocca noi. Possiamo scrivere un nuovo capitolo della storia della nostra comunità cernuschese.
    Non stiamo costruendo solo un campo, ma molto di più. Si tratta della nostra capacità di lavorare insieme per essere comunità al servizio dei nostri ragazzi.

  • Andrea Brizzolari "Alla luce del Sole" 10 dicembre 2015 | Andrea Brizzolari

    Alla luce del sole è il titotolo del meeting annuale organizzato dal CSI nella cittadina di Assisi, con oltre 500 partecipanti, dal 4 al 6 dicembre.Durante l’appuntamento si sono tenuti 10 tavoli di lavoro per affrontare temi riguardanti la vita delle società sportive. Una grande occasione per confrontarsi sul idee e proposte immaginando il futuro del csi e per andare alla radice dell 'Impegno educativo delle tante associazioni sportive che vi aderiscono.
    C'eravamo anche noi di ASO Cernusco con una delegazione di 5 persone per partecipare ai lavori dei tavoli di discussione, ma soprattutto per vivere la bellezza di un incontro con tante persone provenienti da tutta l'Italia e che vivono lo sport come servizio per i più piccoli.
    Tanti i momenti belli di questa due giorni. Proviamo a evidenziarne alcuni che mi hanno più di altri affascinato.
    Don Alessio Albertini, sul palco.Lo spettacolo serale di venerdì con un don Alessio Albertini, il consulente ecclesiastico nazionale del CSI, particolarmente ispirato e carismatico. In un monologo brillantissimo ci ha ricordato che la convention di Assisi del CSI si svolge nello stesso luogo in cui nel 1221, cinquemila frati si sono trovati per discutere la Regola francescana, in quello che poi è passato alla storia come il Capitolo delle stuoie. Quindi, un momento fondato importante nella storia dell’ordine francescano. E per introdurci al tema dei lavori dei 10 tavoli che sarebbero iniziati il giorno dopo, ha sottolineato come  Gesù intorno al tavolo abbia compiuto le cose più belle. Ci si mette intorno al tavolo, ha continuato don Alessio, per gustare la presenza dell’altro, per condividere e guardarsi negli occhi.
    La fiaccolata alla basilica e la Messa.La suggestione e il fascino della fiaccole nel buio della notte. Oltre 500 persone in cammino in silenzio e in preghiera verso la basilica di San Francesco, dove abbiamo celebrato la messa tra gli affreschi di Giotto.  Abbiamo gustato la bellezza di un intero movimento sportivo in cammino, che prega per affidare al Signore tutti i ragazzi che giocano e crescono grazie al CSI.
    Il discorso finale di Massimo Achini.Un Massimo Achini emozionato, capace di tenere il palco per oltre un'ora con una grande capacità affabulatoria e che ai delegati del CSI ha confidato i propri sentimenti, dopo 8 anni di presidenza nazionale. Un Massimo Achini giunto al termine del suo servizio come presidente nazionale e che ha affidato al discorso conclusivo tanti spunti e tante suggestioni. Ecco alcuni passaggi che ci siamo segnati. Il primo, quando Achini ha definito i volontari del CSI come persone che hanno nel sangue un "valore sballato”, quello della passione educativa che tocca valori altissimi. Siamo un mondo di persone che geneticamente hanno nel proprio dna la passione educativa in favore dei ragazzi.  Il secondo, quando ha ricordato con orgoglio l'appartenenza al CSI, l'ente di promozione sportiva più grande d'Italia in virtù di un indicatore certo: i punti sport assegnati in base alle attività sportive organizzate. Il CSI è un ente di promozione sportiva presente in 144 città, che da oltre 70 anni testimonia il proprio servizio alla Chiesa con originalità e passione. E infine il passaggio in cui il presidente Achini, ha voluto sottolineare in chiave di prospettive future l'importanza della comunità educante, come stile di lavoro per le nostre associazioni e oratori. Comunità educanti dove deve prevalere il gioco di squadra tra allenatori, catechisti e animatori che fa mettere al centro di tutte le attività i ragazzi.
    La partecipazione ai tavoliNoi di Aso in quel di Assisi eravamo presenti ii 5 tavoli, dove si sono affrontati temi interessanti: i rapporti con la Chiesa e le parrocchie, il marketing, la proposta sportiva per i più piccoli, l’attività sportiva di oggi e di domani e come sostenere le associazioni. Abbiamo raccontato la nostra esperienza di sport in oratorio, perché  ASO viene considerata un caso di eccellenza in Italia. Soprattutto, però, abbiamo ascoltato la testimonianza dei tanti rappresentanti dei comitati territoriali del CSI. Un'esperienza che ci ha permesso di conoscere tante persone che con passione si spendono per proporre attività sportiva in favore dei ragazzi e che pur tante difficoltà riescono a proporre esperienze di sport vere e per tutti.

    Torniamo da Assisi con tanto entusiasmo e con la soddisfazione di essere parte del CSI, un ente di promozione sportiva che crede veramente nello sport come occasione per la crescita dei ragazzi.

  • Andrea Brizzolari Aperte le iscrizioni 2015 - 2016 13 giugno 2015 | Andrea Brizzolari

    Ricordiamo a tutti i nostri atleti e alle loro famiglie che abbiamo aperto le iscrizioni alla nuova stagione sportiva '15 - '16.
    Ormai dovremmo essere tutti esperti su come ci si iscrive, ma riportiamo comunque le principali informazioni

    1. Come ci si iscrive?

    Tramite il sito internet www.asocernusco.i

    2. Quando iscriversi?

    Entro il 30 giugno 2015.
    E' il termine che chiediamo di rispettare agli atleti già iscritti all'ASO nella stagione 2014 – 20115, per poter esercitare il diritto di prelazione.

    3. Quando l'iscrizione è completa?

    L’iscrizione sarà considerata completa con il saldo della quota. 
    Naturalmente ASO, come di consuetudine, sarà attenta nei confronti di quelle famiglie che ci segnaleranno, tramite i dirigenti delle squadre, difficoltà nel pagare la quota entro il 30 giugno. 

    4. Perchè chiediamo di iscriversi entro il 30 giugno?

    Avremo così un'idea di quanti saremo e a luglio i nostri responsabili calcio e pallavolo potranno organizzare le attività delle squadre per la nuova stagione

    Con questi dati potremo poi aprire, dal 1° settembre 2015, le iscrizioni anche ai nuovi bambini e ragazzi che vogliono fare sport in oratorio, sapendo quanti potremo accoglierne.

    Per altre informazioni puoi rivolgerti in segreteria, aperta tutti i sabati di giugno dalle 15.30 alle 17.30 presso l'Oratorio Paolo VI, o ai dirigenti della tua squadra.

    Grazie e buona estate.

  • Andrea Brizzolari Il calendario sociale di ASO 01 novembre 2014 | Andrea Brizzolari

    Gli appuntamenti in un'associazione grande e ricca di persone e squadre come Aso Cernusco sono sempre tanti.Ne consegue l'importanza di condividere con tutti, dirigenti, allenatori, atleti e famiglie un calendario di massima delle nostre attività che metta in luce in particolare i momenti forti e comunitari della vita di Aso.
    Evidenziamo, quindi, le date del calendario 2014 - 2015 di ASO.

    Un calendario di massima, non definitivo, che non esclude sorprese di altri importanti appuntamenti per ASO.

    NOVEMBRE 2014
    - mercoledì 19: presentazione convenzione ASO -Enjoy
    - domenica 23:  incontro con il vescovo, mons. Tremolada, riflessione sulla comunità educante.
    - venerdì 28 Assemblea ordinaria soci

    DICEMBRE 2014
    - sabato 13 festa di Natale per i più piccoli: scuola calcio e minivolley
    - venerdì 19 Novena d Natale e festa ASO in Agorà
    SOSPENSIONE ATTIVITA' SPORTIVA IN OCCASIONE DEL NATALE
    - dal 22 dicembre al 6 gennaio 2015
    MARZO 2015

    APRILE 2015
    SOSPENSIONE ATTIVITA' SPORTIVA IN OCCASIONE PASQUA:
    - dal 1 al 7 aprile
    - 17 - 19 aprile: ritiro volley, santa Margherita Ligure

    GIUGNO 2015
    - domenica 7: festa di fine anno

  • Andrea Brizzolari Certificati medici non agonistici 19 settembre 2014 | Andrea Brizzolari

    Il recente decreto del Ministero della Salute emanato l’8 agosto 2014 dal Ministro Beatrice Lorenzin adotta le Linee Guida (scaricabile nella nostra sezione download) di indirizzo in materia di certificati medici per l’attività sportiva non agonistica

    Le linee guida sono volte a superare una serie di difficoltà interpretative che si sono nel tempo registrate da parte dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, dei medici specialisti in medicina dello sport, nonché degli operatori che gestiscono impainti sportivi o associazioni, sull’ambito di applicazione delle disposizioni normative relative alla certificazione sanitaria per chi esercita attività sportiva.
    Abbiamo quindi ripreso dal sito dell'Ordine dei medici della provincia di Firenze (http://www.ordine-medici-firenze.it/index.php/faq/70-attivita-sportiva) una serie di FAQ che forniscono un'utile spiegazione delle novità inserite nel decreto.

    Cosa s'intende per attività sportiva non agonistica?
    Si considera attività sportiva non agonistica quella svolta dai seguenti soggetti:
    - Alunni che svolgono attività sportiva organizzata dalle scuole nell’ambito delle attività parascolastiche in orario extra-curriculare;
    -Studenti che partecipano ai Giochi della Gioventù nelle fasi precedenti a quella nazionale;
    - Tutti coloro che svolgono attività organizzate dal CONI, da società sportive affiliate alle Federazioni sportive nazionali, agli enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI, che però non siano considerati atleti agonisti.

    Per l’attività sportiva non agonistica, come sopra definita, è necessario il certificato medico?
    Sì, è obbligatorio il certificato medico.

    Chi può rilasciare questo certificato?
    I medici specialisti in medicina dello sport presso gli ambulatori delle ASL o presso i centri privati autorizzati, i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta convenzionati con il SSN, limitatamente ai propri assistiti e i medici della Federazione medico-sportiva del CONI.

    Quali esami clinici sono necessari?
    Prima del rilascio del certificato, il medico deve raccogliere l'anamnesi ed eseguire un esame obiettivo con misurazione della pressione.
    Inoltre deve acquisire agli atti copia del referto di un elettrocardiogramma a riposo effettuato dal paziente almeno una volta nella vita.
    Se il paziente ha più di 60 anni e presenta fattori di rischio cardiovascolare, è necessario prescrivere un elettrocardiogramma basale ogni anno. Anche in questo caso, copia del referto deve essere acquisita agli atti del medico certificatore.
    A prescindere dall'età, se il paziente soffre di patologie croniche conclamate che comportano un aumento del rischio cardiovascolare, è necessario prescrivere un elettrocardiogramma basale ogni anno. Anche in questo caso, copia del referto deve essere acquisita agli atti del medico certificatore.
    Il medico può in ogni caso prescrivere anche altri accertamenti ed esami, in relazioni alle specifiche necessità del paziente, così come può avvalersi, secondo il suo giudizio clinico, della consulenza di un medico sportivo o di un altro collega specialista nella specifica branca.

    I certificati per l’attività non agonistica sono a pagamento?
    Se rilasciati dai medici sportivi sono a pagamento.
    Se rilasciati dai medici di famiglia o dai pediatri di libera scelta convenzionati con il SSN, sono gratuiti ma solo nei seguenti casi: attività sportive parascolastiche, su richiesta del Dirigente Scolastico,e partecipazione ai Giochi della Gioventù nelle fasi precedenti a quella regionale. Ovviamente la gratuità riguarda la visita e la certificazione, non l'eventuale esame strumentale ECG, il cui costo è a carico del cittadino.

    Quanto tempo vale il certificato di idoneità per l’attività non agonistica?
    Ha validità per 1 anno dalla data del rilascio.

    Cosa deve scrivere il medico sul certificato che rilascia?
    Deve attestare che, sulla base della visita medica effettuata, nonché dell’eventuale referto deltracciato ECG, il soggetto non presenta controindicazioni in atto alla pratica di attività sportiva non agonistica.
    Inoltre il medico deve indicare che il certificato ha validità di 1 anno dalla data del rilascio.