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2002 blu: ragazzi in campo, famiglie ai fornelli. Ricetta vincente? 2002 blu: ragazzi in campo, famiglie ai fornelli. Ricetta vincente? 11 aprile 2017 - Vincenzo Lopresti Si è conclusa con una grandissima cena il week end del 2002 blu.Dopo una doppia partita, venerdì e sabato, i papà e le mamme dei ragazzi del 2002 blu si sono rimboccati le maniche e hanno preparato da mangiare per tutta la squadra. Bello "sentirsi a casa" nel bar dell'oratorio, bello poter fare gruppo nei nostri spazi e vivere un'esperienza goliardica, di condivisione dopo una partita. Questa volta si sono messi in discussione davvero tutti: ragazzi in campo e genitori ai fornelli... Bello vedere tante persone stare bene insieme: grazie a Eugenio e Tiziano che in questi anni hanno investito tante energie per il bene di questi ragazzi. Aso' è anche questo! Leggi tutto Condividi
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Aso rosa: cotte a puntino Aso rosa: cotte a puntino 11 aprile 2017 - Vincenzo Lopresti Sabato l'aso rosa ha sfidato le melzesi dell'asosc.Il risultato schiacciante di 5-2 non rende merito alle nostre ragazze che, in vantaggio per due volte capitolano sul finale complice il grande caldo.Iniziata bene per le nostre che giocando un buon calcio si portano in vantaggio con massafra su calcio d'angolo che insacca un batti e ribatti. Il primo tempo continua con l'aso sempre vocata alla conclusione capitolando all 'ultimo minuto di recupero su calcio d'angolo avversario che beffa la brava Claudia galli che questa volta si improvvisa portiere data l'assenza delle estreme difensore. Il secondo tempo riprende all attacco vedendo mondonico portare in vantaggio le cernuschesi con una bella azione. Le avversarie sembrano ormai sottomesse quando l'aso ha il tracollo, nemmeno il time chiamato da mister canzi risolve la situazione le pile sono scariche e minuto dopo minuto prima ci facciamo raggiungere poi superare concludendo la partita con un sonoro 5-2. Quello che conta però è che si siano impegnate molto e abbiamo messo in atto gli allenamenti proposti nella settimana. In un numero esiguo con soli due cambi a disposizione a differenza delle avversarie a pieno organico ci ha penalizzate ma il campionato è ancora lungo e ci rifaremo Michela Terruzzi Leggi tutto Condividi
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open a 11: ennesimo pareggio esterno open a 11: ennesimo pareggio esterno 07 aprile 2017 - Vincenzo Lopresti Finisce con il risultato di 2-2 la trasferta dell'Open a 11 sul campo del Passirana, squadra impegnata nella lotta salvezza. Questa volta sono i nostri ragazzi a subire la rimonta dopo aver segnato due goal nella prima metà di gara. Mister Brizzolari schiera il solito 4-4-2 con Ambrosoni in porta, Patruno, Mauri, Rizzo e Meroni a comporre la linea difensiva, Pozzi e Di Spaldro in mediana, Battaglia e Melzi sulle corsie laterali e in avanti la coppia inedita Caldarini-Peverini. L'episodio chiave di un primo tempo giocato abbastanza bene dai nostri è il cartellino azzurro ai danni di Ambrosoni, per aver atterrato in area di rigore il centroavanti avversario. A sostituire momentaneamente il nostro estremo difensore ci pensa un super Peverini, il quale neutralizza il calcio di rigore e, una volta rientrato nella sua zona di competenza, realizza una doppietta raggiungendo quota 14 goal in campionato. Prima dell'intervallo gli ospiti accorciano le distanze su calcio da fermo e nella ripresa trovano il goal del definitivo pareggio in contropiede. Nel secondo tempo si registrano inoltre gli ingressi in campo di Assi, Izzo, Farina e Fumagalli. Un pareggio questo che rappresenta il terzo risultato utile consecutivo e che consente comunque ai nostri ragazzi di restare momentaneamente al terzo posto, in vista delle ultime due di campionato. Sempre forza Aso!Matteo Di Spaldro Leggi tutto Condividi
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Aso 96: insieme da una vita Aso 96: insieme da una vita 07 aprile 2017 - Vincenzo Lopresti Ai topjunior 96 non è mai mancata la voglia di fare gruppo, socializzare e lasciare gli assilli quotidiani fuori dal campo. Forse è per questo che nel tempo anche chi aveva scelto di fare altre esperienze pian piano sia tornato a dove tutto e’ iniziato.Si è ricostituito il gruppo storico a cui nel tempo si sono uniti nuovi ragazzi e tutti insieme rappresentano una delle squadre più longeve della società. Dicevamo di ritorni e acquisti, Il mercato estivo infatti ha portato in dote colpi del calibro di Gabriele Palermo, navigato centrocampista, che dopo una vita in FIGC si è lasciato ammaliare dall'agguerrito campionato CSI.Un altro colpo del mercato estivo è stato il talentino marocchino Youseff, ambientatosi immediatamente con il gruppo che lo ha fatto sentire a casa pur a molti chilometri di distanza, un integrazione ben riuscita senza troppe parole. E’ arrivato anche l'inaspettato ritorno al calcio giocato del non più ex calciatore Lorenzo Ferrario, per la gioia del pubblico femminile (data la straordinaria somiglianza con Beckham). La stagione è partita tra vittorie ed entusiasmo, sembrava tutto facile e forse per questo motivo le cose si sono complicate presto: si sono persi punti per strada con le squadre ritenute "meno forti", a cui si aggiunta qualche sconfitta contro le dirette pretendenti al titolo provinciale. Ci si trova ad inseguire disperatamente sotto le urla di incitamento di mister Cecchinato, affranto nel vedere una squadra sulla carta imbattibile non riuscire ad esprimere tutto il suo potenziale.Il campionato invernale finirà tra qualche rimpianto arrivando terzi a un solo punto di distacco dal secondo posto valevole per le fasi finali della competizione.La Coppa Csi andrà in maniera ancora più rocambolesca: si parte dai sedicesimi e si arriva, passando per una semifinale proibitiva contro il Greco San Martino, la squadra che l’anno precedente ci aveva battuto in finale, con una prestazione superlativa, approdando favoriti alla finale con Linea Verde di Cormano.Nel giorno tanto atteso, in campo i giocatori danno tutto, ma le cose a volte non vanno, non girano proprio e finiamo con l’essere sconfitti, restiamo per la seconda volta consecutiva con un palmo di naso ad un passo dalla conquista della coppa.Se vi sfiora il pensiero che a questo punto ci si sia lasciati andare allo sconforto siete fuori strada.Neanche il tempo di smaltire l’amaro boccone si riparte con il primaverile che inizia con una sonora 5-1 con una squadra di tutto rispetto.Dovete sapere che questo gruppo si era un po’ abituato a vincere fin dalla tenera età ed il fatto che da 5 anni non si alzi nessun trofeo importante non è cosa da sottovalutare; ma questo gruppo va oltre il calcio: se ci vedeste nello spogliatoio, al campo d'allenamento o a cena dopo una partita, constatereste che il legame che si è sviluppato è qualcosa di più di una coppa. Si può stare lontano da “casa” per lungo tempo, ma tornarci e stare con le persone a cui sotto sotto vuoi bene è un piacere unico.In campo è facile che volino frasi non proprio amichevoli.. (chiedere alla triade Falco-Maestroni-Bersaglio) ma in realtà siamo felici insieme. Le cene, i viaggi, le occasioni di far festa e divertirsi non mancano mai. Abbiamo giocato in tanti luoghi, da Cernusco fino a Parigi e “il pallone” ha fatto da filo conduttore alla crescita personale di ognuno dei componenti. Non dimentichiamo chi è stato uno dei riferimenti nella nostra vita sportiva ed anche quest’anno Il memorial Penè è solo una delle dimostrazioni dell'affetto che ci lega.Questa squadra è andata sempre oltre le sconfitte o le difficoltà che nella vita ci sono state per tutti i suoi componenti.E dopo tutto questo non vi resta che venire a vederci giocare! Non potreste fare a meno di continuare a seguirci!Speriamo, al prossimo aggiornamento, di poter parlare di una lunga notte di festa per la conquista del Primaverile! Leggi tutto Condividi
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Le 8 cose che non dimenticheremo di questa stagione Le 8 cose che non dimenticheremo di questa stagione 29 marzo 2017 - Roberto Mazzia Open Femminile Volley: finito il campionato invernale è ora di guardarsi indietro e tirare le somme: cosa resta dopo questo meraviglioso secondo posto?1- L’obiettivo raggiunto e la qualificazione sfiorataCi eravamo detti di voler lottare per la qualificazione nella categoria superiore e di voler arrivare nei primi due posti. Siamo arrivate seconde, a soli due punti dalla prima e battendola nell'ultima gara di ritorno in casa nostra con un secco 3-1.Perché resta l’amaro in bocca allora? Per i pochi ma fondamentali punti persi contro le “piccole” che ci avrebbero permesso di arrivare prime, o di guadagnarci la promozione come miglior seconda sfumata per un solo punto.E allora si è delusi e dispiaciuti. Ma con la consapevolezza di aver dato tutto e di essere enormemente cresciute.2- Le facce degli “altri” in palestraSoprattutto nel girone di ritorno, in cui siamo stati “quasi” degli schiacciasassi. I nostri tifosi, amici, parenti e gente dell'ASO, che ci aveva viste giocare qualche mese fa o l’anno scorso e adesso a fine partita mi guardano come per dire <Ah però, come giocano!>.O quelle degli avversari, quando nei nostri momenti migliori abbiamo tirato fuori tecnica, grinta e cattiveria per portarci a casa punti e vittorie, e quella facce in panchina o sugli spalti di <Oggi ce le state dando di brutto...>.Sensazioni positive che aumentano la convinzione di aver fatto qualcosa di fantastico e, per qualcuno, inaspettato.3- La puntualitàMai come quest’anno alle 20.00 eravamo tutte in palestra. Qualcuna ha addirittura comprato la macchina per poter arrivare puntuale. Addominali fatti (più o meno) volentieri per pagare eventuali ritardi anche di pochi minuti.Avevo chiesto di mostrare, fin dagli allenamenti, rispetto reciproco e voglia di lavorare: è stato uno dei primi segnali che sarebbe stata una grande stagione.4- La maglietta da riscaldamento della PevLa prima volta che ho visto quella maglietta ho pensato <Oddio che brutta!>. Mi sono ricreduto: quella maglia ha rasentato la perfezione, finendo la stagione imbattuta. Resta da chiedersi cosa sarebbe successo se, all'andata contro le Boys, qualcuno non si fosse dimenticata di lavarla.5- Il primo set con le boysE chi se lo dimentica. Era LA PARTITA, attesa fin dalla sconfitta dell’andata con la voglia di riscattarsi, di vedere se eravamo veramente cresciute, preparata in allenamento fino all'ultimo dettaglio.Ma più che il risultato finale sarà indimenticabile il primo set. Cariche, decise, cattive, forti. Abbiamo “bullizzato” le prime in classifica con quell'atteggiamento da <Cosa credete, di venire a vincere il campionato a casa nostra? Dovrete fare i conti con noi>. Vinciamo 25-17 e la paura, per la prima volta, si vede negli occhi della capolista. E a fine partita la capolista (anche se solo temporaneamente) eravamo noi. Che altro dire?6- Le paste di RaffaellaNon ci sarebbe grande vittoria senza grandi paste. E dopo la meravigliosa vittoria che ci ha dato la vetta della classifica (anche se solo per pochi giorni) come un angelo compare Raffaella, la nostra mitica dirigente, con un mega vassoio di pizza. 92 minuti di applausi!7- Gli infortuniQuest’anno per festeggiare la fine della stagione invece che l’immancabile pizza al coccio avremmo dovuto organizzare un viaggio a Lourdes o Fatima. O forse entrambe. Tra caviglie che si stortano, dolori alle ginocchia, tendini che saltano e piedi che si staccano, legamenti che sembrano cedere e spalle lesionate, quest’anno è sembrato di essere all'interno di una puntata di Grey’s Anatomy. Ma nonostante tutto, siamo e saremo tutte ancora lì e ancora più forti di prima.8- Le interviste di VinceQui bisogna migliorare. A partire dalle riprese (Vince, un po’ meno primissimo piano please) la qualità delle nostre interviste è stata veramente pessima. Inizia il mister, con un ciuffo inguardabile e frasi di circostanza da politico navigato. Poi Ila Baroni, che complice le informazioni sbagliate ricevute dal CSI dà informazioni sbagliate riguardo una qualificazione quasi raggiunta che invece poi raggiunta non è. Per finire con il trio Ali ,Chia e Leti che sembrano ubriache (di gioia!) e l’intervista finisce un po’ così, tra urla e risate. Ma siamo gente di campo, gli schermi non fanno per noi... Leggi tutto Condividi
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