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open a 11: ennesimo pareggio esterno open a 11: ennesimo pareggio esterno 07 aprile 2017 - Vincenzo Lopresti Finisce con il risultato di 2-2 la trasferta dell'Open a 11 sul campo del Passirana, squadra impegnata nella lotta salvezza. Questa volta sono i nostri ragazzi a subire la rimonta dopo aver segnato due goal nella prima metà di gara. Mister Brizzolari schiera il solito 4-4-2 con Ambrosoni in porta, Patruno, Mauri, Rizzo e Meroni a comporre la linea difensiva, Pozzi e Di Spaldro in mediana, Battaglia e Melzi sulle corsie laterali e in avanti la coppia inedita Caldarini-Peverini. L'episodio chiave di un primo tempo giocato abbastanza bene dai nostri è il cartellino azzurro ai danni di Ambrosoni, per aver atterrato in area di rigore il centroavanti avversario. A sostituire momentaneamente il nostro estremo difensore ci pensa un super Peverini, il quale neutralizza il calcio di rigore e, una volta rientrato nella sua zona di competenza, realizza una doppietta raggiungendo quota 14 goal in campionato. Prima dell'intervallo gli ospiti accorciano le distanze su calcio da fermo e nella ripresa trovano il goal del definitivo pareggio in contropiede. Nel secondo tempo si registrano inoltre gli ingressi in campo di Assi, Izzo, Farina e Fumagalli. Un pareggio questo che rappresenta il terzo risultato utile consecutivo e che consente comunque ai nostri ragazzi di restare momentaneamente al terzo posto, in vista delle ultime due di campionato. Sempre forza Aso!Matteo Di Spaldro Leggi tutto Condividi
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Aso 96: insieme da una vita Aso 96: insieme da una vita 07 aprile 2017 - Vincenzo Lopresti Ai topjunior 96 non è mai mancata la voglia di fare gruppo, socializzare e lasciare gli assilli quotidiani fuori dal campo. Forse è per questo che nel tempo anche chi aveva scelto di fare altre esperienze pian piano sia tornato a dove tutto e’ iniziato.Si è ricostituito il gruppo storico a cui nel tempo si sono uniti nuovi ragazzi e tutti insieme rappresentano una delle squadre più longeve della società. Dicevamo di ritorni e acquisti, Il mercato estivo infatti ha portato in dote colpi del calibro di Gabriele Palermo, navigato centrocampista, che dopo una vita in FIGC si è lasciato ammaliare dall'agguerrito campionato CSI.Un altro colpo del mercato estivo è stato il talentino marocchino Youseff, ambientatosi immediatamente con il gruppo che lo ha fatto sentire a casa pur a molti chilometri di distanza, un integrazione ben riuscita senza troppe parole. E’ arrivato anche l'inaspettato ritorno al calcio giocato del non più ex calciatore Lorenzo Ferrario, per la gioia del pubblico femminile (data la straordinaria somiglianza con Beckham). La stagione è partita tra vittorie ed entusiasmo, sembrava tutto facile e forse per questo motivo le cose si sono complicate presto: si sono persi punti per strada con le squadre ritenute "meno forti", a cui si aggiunta qualche sconfitta contro le dirette pretendenti al titolo provinciale. Ci si trova ad inseguire disperatamente sotto le urla di incitamento di mister Cecchinato, affranto nel vedere una squadra sulla carta imbattibile non riuscire ad esprimere tutto il suo potenziale.Il campionato invernale finirà tra qualche rimpianto arrivando terzi a un solo punto di distacco dal secondo posto valevole per le fasi finali della competizione.La Coppa Csi andrà in maniera ancora più rocambolesca: si parte dai sedicesimi e si arriva, passando per una semifinale proibitiva contro il Greco San Martino, la squadra che l’anno precedente ci aveva battuto in finale, con una prestazione superlativa, approdando favoriti alla finale con Linea Verde di Cormano.Nel giorno tanto atteso, in campo i giocatori danno tutto, ma le cose a volte non vanno, non girano proprio e finiamo con l’essere sconfitti, restiamo per la seconda volta consecutiva con un palmo di naso ad un passo dalla conquista della coppa.Se vi sfiora il pensiero che a questo punto ci si sia lasciati andare allo sconforto siete fuori strada.Neanche il tempo di smaltire l’amaro boccone si riparte con il primaverile che inizia con una sonora 5-1 con una squadra di tutto rispetto.Dovete sapere che questo gruppo si era un po’ abituato a vincere fin dalla tenera età ed il fatto che da 5 anni non si alzi nessun trofeo importante non è cosa da sottovalutare; ma questo gruppo va oltre il calcio: se ci vedeste nello spogliatoio, al campo d'allenamento o a cena dopo una partita, constatereste che il legame che si è sviluppato è qualcosa di più di una coppa. Si può stare lontano da “casa” per lungo tempo, ma tornarci e stare con le persone a cui sotto sotto vuoi bene è un piacere unico.In campo è facile che volino frasi non proprio amichevoli.. (chiedere alla triade Falco-Maestroni-Bersaglio) ma in realtà siamo felici insieme. Le cene, i viaggi, le occasioni di far festa e divertirsi non mancano mai. Abbiamo giocato in tanti luoghi, da Cernusco fino a Parigi e “il pallone” ha fatto da filo conduttore alla crescita personale di ognuno dei componenti. Non dimentichiamo chi è stato uno dei riferimenti nella nostra vita sportiva ed anche quest’anno Il memorial Penè è solo una delle dimostrazioni dell'affetto che ci lega.Questa squadra è andata sempre oltre le sconfitte o le difficoltà che nella vita ci sono state per tutti i suoi componenti.E dopo tutto questo non vi resta che venire a vederci giocare! Non potreste fare a meno di continuare a seguirci!Speriamo, al prossimo aggiornamento, di poter parlare di una lunga notte di festa per la conquista del Primaverile! Leggi tutto Condividi
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Le 8 cose che non dimenticheremo di questa stagione Le 8 cose che non dimenticheremo di questa stagione 29 marzo 2017 - Roberto Mazzia Open Femminile Volley: finito il campionato invernale è ora di guardarsi indietro e tirare le somme: cosa resta dopo questo meraviglioso secondo posto?1- L’obiettivo raggiunto e la qualificazione sfiorataCi eravamo detti di voler lottare per la qualificazione nella categoria superiore e di voler arrivare nei primi due posti. Siamo arrivate seconde, a soli due punti dalla prima e battendola nell'ultima gara di ritorno in casa nostra con un secco 3-1.Perché resta l’amaro in bocca allora? Per i pochi ma fondamentali punti persi contro le “piccole” che ci avrebbero permesso di arrivare prime, o di guadagnarci la promozione come miglior seconda sfumata per un solo punto.E allora si è delusi e dispiaciuti. Ma con la consapevolezza di aver dato tutto e di essere enormemente cresciute.2- Le facce degli “altri” in palestraSoprattutto nel girone di ritorno, in cui siamo stati “quasi” degli schiacciasassi. I nostri tifosi, amici, parenti e gente dell'ASO, che ci aveva viste giocare qualche mese fa o l’anno scorso e adesso a fine partita mi guardano come per dire <Ah però, come giocano!>.O quelle degli avversari, quando nei nostri momenti migliori abbiamo tirato fuori tecnica, grinta e cattiveria per portarci a casa punti e vittorie, e quella facce in panchina o sugli spalti di <Oggi ce le state dando di brutto...>.Sensazioni positive che aumentano la convinzione di aver fatto qualcosa di fantastico e, per qualcuno, inaspettato.3- La puntualitàMai come quest’anno alle 20.00 eravamo tutte in palestra. Qualcuna ha addirittura comprato la macchina per poter arrivare puntuale. Addominali fatti (più o meno) volentieri per pagare eventuali ritardi anche di pochi minuti.Avevo chiesto di mostrare, fin dagli allenamenti, rispetto reciproco e voglia di lavorare: è stato uno dei primi segnali che sarebbe stata una grande stagione.4- La maglietta da riscaldamento della PevLa prima volta che ho visto quella maglietta ho pensato <Oddio che brutta!>. Mi sono ricreduto: quella maglia ha rasentato la perfezione, finendo la stagione imbattuta. Resta da chiedersi cosa sarebbe successo se, all'andata contro le Boys, qualcuno non si fosse dimenticata di lavarla.5- Il primo set con le boysE chi se lo dimentica. Era LA PARTITA, attesa fin dalla sconfitta dell’andata con la voglia di riscattarsi, di vedere se eravamo veramente cresciute, preparata in allenamento fino all'ultimo dettaglio.Ma più che il risultato finale sarà indimenticabile il primo set. Cariche, decise, cattive, forti. Abbiamo “bullizzato” le prime in classifica con quell'atteggiamento da <Cosa credete, di venire a vincere il campionato a casa nostra? Dovrete fare i conti con noi>. Vinciamo 25-17 e la paura, per la prima volta, si vede negli occhi della capolista. E a fine partita la capolista (anche se solo temporaneamente) eravamo noi. Che altro dire?6- Le paste di RaffaellaNon ci sarebbe grande vittoria senza grandi paste. E dopo la meravigliosa vittoria che ci ha dato la vetta della classifica (anche se solo per pochi giorni) come un angelo compare Raffaella, la nostra mitica dirigente, con un mega vassoio di pizza. 92 minuti di applausi!7- Gli infortuniQuest’anno per festeggiare la fine della stagione invece che l’immancabile pizza al coccio avremmo dovuto organizzare un viaggio a Lourdes o Fatima. O forse entrambe. Tra caviglie che si stortano, dolori alle ginocchia, tendini che saltano e piedi che si staccano, legamenti che sembrano cedere e spalle lesionate, quest’anno è sembrato di essere all'interno di una puntata di Grey’s Anatomy. Ma nonostante tutto, siamo e saremo tutte ancora lì e ancora più forti di prima.8- Le interviste di VinceQui bisogna migliorare. A partire dalle riprese (Vince, un po’ meno primissimo piano please) la qualità delle nostre interviste è stata veramente pessima. Inizia il mister, con un ciuffo inguardabile e frasi di circostanza da politico navigato. Poi Ila Baroni, che complice le informazioni sbagliate ricevute dal CSI dà informazioni sbagliate riguardo una qualificazione quasi raggiunta che invece poi raggiunta non è. Per finire con il trio Ali ,Chia e Leti che sembrano ubriache (di gioia!) e l’intervista finisce un po’ così, tra urla e risate. Ma siamo gente di campo, gli schermi non fanno per noi... Leggi tutto Condividi
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Aso basket: una storia bellissima! Aso basket: una storia bellissima! 21 marzo 2017 - Vincenzo Lopresti Nel 2012 viene fondata aso basket, una sezione della società cernuschese che dà, a ragazzi appassionati dello sport inventato da James Naismith, un’alternativa in città alla libertas disputando un tranquillo campionato csi.La squadra è formata con il passaparola, i primi mesi ci si allena senza iscriversi al campionato invernale preparandosi a quello primaverile.L’intento principale è quello di fare sport stando insieme divertendosi senza badare eccessivamente ai risultati e, per i primi due anni, la squadra si posiziona sempre in coda alla classifica con una sola vittoria in due anni.Nel 2014 il coach Italo Filosa assume il ruolo dirigenziale per dare più sviluppo a livello esterno alla squadra anche nella ricerca di nuovi rinforzi. La guida tecnica è quindi affidata a Roberto Colombo, prima giocatore della compagine cernuschese e attuale coach.Nello stesso anno e in quello successivo alcuni giocatori smettono; per rinforzare la squadra non si può contare sul vivaio a causa della mancanza del settore giovanile ma per fortuna arrivano nuovi innesti, alcuni dei quali provenienti da campionati fip aumentando il livello di talento ed esperienza, permettendo al coach di lavorare meglio in allenamento potendo cominciare a dividere per ruolo e per caratteristiche noi giocatori creando esercizi mirati e affidando la supervisione parziale di uno dei due gruppi, in mancanza di un vice-allenatore, a qualcuno degli elementi più “rodati”.Nella stagione 2014/15 ci togliamo le prime seppur piccole soddisfazioni e arriviamo ad alzare il bottino di vittorie a 2 con prestazioni più soddisfacenti.Un minimo miglioramento ma che infonde in tutti noi un pizzico di fiducia in più nei propri mezzi con la consapevolezza di poter crescere e rendere maggiormente lavorando tutti insieme a testa bassa.La stagione successiva riusciamo ad aumentare nuovamente il numero di successi portandoli a 3, riduciamo anche gli scarti nei punteggi delle sconfitte in modo considerevole cominciando a formare lo zoccolo duro della squadra.L’inizio della stagione corrente ci porta nuovi e giovani rinforzi ma nonostante questo non riusciamo ad iniziare il campionato nel migliore dei modi ed esordiamo con una sconfitta in una partita abbordabilissima.Nelle sfide successive mostriamo un gioco a tratti migliore ma la soddisfazione della vittoria tarda ad arrivare un po’ per scarsa concentrazione, un po’ per il gruppo che, per impegni extra-sportivi, è spesso diverso a partite e ad allenamenti e fatichiamo quindi a trovare costanza, fluidità e la giusta intesa in uno sport dove il gioco di squadra è fondamentale.Chiudiamo Il girone di andata in malo modo con 0 vittorie e tanti rimpianti per sconfitte evitabili.Il 2017 però è tutta un’altra storia…partiamo con due vittorie, un’amichevole e la prima partita del girone di ritorno che cominciano ad aiutare il gruppo a diventare più unito.Ci giochiamo i match sempre con più bagarre anche con rivali di alta classifica con le quali negli anni passati non c’era mai stata storia.Facciamo vedere in campo tutto ciò che di buono è stato fatto lungo il nostro cammino, le partite cominciano ad essere avvincenti e le avversarie che prima ci sottovalutavano pensando di poter "passeggiare" su di noi sono costrette a ricredersi e a sudarsi ogni assist, ogni tiro, ogni punto. Dimostriamo di essere sempre di più una vera squadra che gioca insieme ognuno al servizio dei propri compagni lottando fino all'ultimo secondo con il coltello tra i denti e grazie a questo riusciamo ad abbattere il record di vittorie che salgono a quota 4 (su 9 partite disputate nel girone di ritorno) delle quali 3 nelle ultime 4 tra cui si annovera la netta vittoria con Truccazzano, una squadra solida, compatta e completa in ogni ruolo piazzatasi a fine campionato al 5° posto con 11 vittorie, 3° miglior attacco e 4^ miglior difesa del campionato.Soddisfazione ed entusiasmo non sono mai stati su questi livelli ma questo non deve farci perdere di vista l'obiettivo di continuare a lavorare per migliorare.Nonostante gli ultimi impegni avuti molto ravvicinati dobbiamo allenarci al massimo come chiede sempre il coach mettendoci testa, cuore e grinta perchè l'inizio del campionato primaverile è alle porte, la voglia di confermarsi infrangendo il record appena ottenuto è tanta e magari chissà che nelle prossime partite riusciremo a far avvicinare un po' di pubblico dandoci una marcia in più con il loro sostegno.Luca Sapienza Leggi tutto Condividi
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Open a 11: fino alla fine! Open a 11: fino alla fine! 21 marzo 2017 - Vincenzo Lopresti Vittoria interna di prestigio per l'Open a 11 che supera il Nazareth all'Aso Stadium con un 2-1 in rimonta firmato Gjera-Peverini. I ragazzi di Brizzolari ritrovano il sorriso dopo una settimana vissuta con l'amaro in bocca per la sconfitta in casa del San Enrico. Una sconfitta che con ogni probabilità ha decretato la fine del sogno promozione dei nostri ragazzi. 3-2 (reti di Gjera e Fumagalli) il risultato finale dello scontro con il San Enrico dello scorso week-end, al termine di una gara in cui i nostri non sono riusciti a mettere in campo quella "cattiveria" che sarebbe servita per portare a casa tre punti pesantissimi. Questa domenica invece la fame di vincere non è mancata, ed è stata appunto la buona dose di cattiveria agonistica messa in campo a permettere ai nostri di ribaltare il match con il Nazareth nei minuti finali. I ragazzi di Brizzolari, schierati con il solito 4-4-2 con Pantaleo in porta, Gaggi, Cavalletti, Rizzo e Patruno in difesa, M. Peverini e Izzo a centrocampo, Melzi e Meroni sulle fasce e Gjera in avanti con Fumagalli, sono scesi in campo con la giusta voglia e hanno dato vita ad un match piuttosto combattuto contro un avversario altrettanto determinato a fare risultato. La prima metà del match, priva di goal, si è giocata all'insegna dell'equilibrio tra le due compagini con lo sfortunato M. Peverini costretto a lasciare il campo nei minuti finali per via di un infortunio di gioco (al suo posto dentro Di Spaldro). Nella seconda metà di gara, in cui hanno fatto il loro ingresso in campo Battaglia, L. Peverini, Caldarini e Mauri, i nostri ragazzi hanno faticato per diversi minuti ad uscire palla al piede, sorpresi dalla forte pressione degli avversari, i quali si sono portati momentaneamente in vantaggio con un piazzato rasoterra all'interno dell'area di rigore. A questo punto i nostri hanno reagito con grinta e, dopo aver sprecato qualche buona occasione, hanno ribaltato il risultato con le reti di Gjera, abile nel battere il portiere da pochi passi e L. Peverini, imbeccato da un rilancio rapido e intelligente di Pantaleo e sempre più vicino alla vetta della classifica marcatori. Tre punti dunque che fanno morale e fanno ben sperare per il futuro di questa squadra, attualmente terza in classifica alla prima stagione in Open A. Anche se l'obiettivo promozione è sfumato, restano da giocare quattro partite con il massimo dell'impegno, per onorare il campionato e chiudere l'invernale nella miglior posizione di classifica possibile. Va ricordato inoltre che i nostri ragazzi saranno prossimamente impegnati in due competizioni importanti: in particolare, a inizio Aprile nei sedicesimi di finale della Special Cup CSI e, più avanti in primavera, nel torneo Prestige. Forza ragazzi! Fino alla fine!Matteo Di Spaldro Leggi tutto Condividi
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