Archivio Autore - Andrea Brizzolari

Aso running: e’ per tutti Aso running: e’ per tutti 16 Settembre 2014 - Andrea Brizzolari Sabato 20 settembre, appuntamento con la seconda edizione di ASO RUNNING, corsa non competitiva che si snoderà principalmente lungo il Naviglio della Martesana. Quest'anno l'Aso running presenta una novità rispetto all'edizione precedente: la possibilità di scegliere tra un percorso di 5 km e uno da 10 km. Due distanze differenti per favorire la più ampia partecipazione a questa bella manifestazione di sport,  perché l'Aso running vuole proprio essere la corsa di tutti.Il via verrà dato alle ore 17.00 presso l'oratorio Paolo VI. E' possibile iscriversi il giorno stesso della corsa, a partire dalle 15.30. Il costo dell'iscrizione e' di 5 € e quanto verrà ricavato sarà impiegato da Aso per finanziare le proprie attività di promozione sportiva. A tutti i partecipanti verrà consegnato un simpatico omaggio, mentre verranno premiati i primi classificati. Per tutti all'arrivo punto ristoro e anche la possibilità di gustare le prelibatezze degli stand gastronomici presenti per la festa dell'oratorio. Appuntamento quindi a sabato, perché l' Aso running e' più di una semplice corsa. Leggi tutto Condividi
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Il week-end ASO Il week-end ASO 12 Settembre 2014 - Andrea Brizzolari Secondo fine settimana di settembre subito scoppietante e ricco di inizative per la nostra Associazione sportiva.Iniziamo subito dai protagonisti assoluti della nosta attività, ovvero i piccolissimi atleti di calcio e pallavolo.Sabato pomeriggio, alle 14.30 ritrovo presso l'oratorio Palo Vi per l' Open day della attività di minivolley e scuola calcio.Veniamo poi agli allenatori. Questo week end è dedicato alla formazione. Infatti, sabato e domenica Aso porta i propri allenatori di calcio e pallavolo in ritiro. Nella bella cornice del centro sportivo di Verbania, una due giorni dedicata a lezioni teoriche e pratiche sulle metodologie di allenamento. Un bel modo per iniziare la stagione e per fare gruppo.Infine, la partecipazione di ASO' alla manifestazione I Sport Cernusco, organizzata dall'ufficio sport del Comune, alla quale partecipiamo per la prima volta. Saremo in piazza Matteotti sabato 13 settembre dalle ore 15 e domenica 14 tutto il giorno.Avremo a disposizione un gazebo dove posizioneremo una porta piccola dove far battere i rigori ai bambini, e anche  un canestro. Abbiamo preparato poi 400 palloncini con i colori e il marchio ASO' da distribuire ai bambini che vengono al nostro stand e molte caramelle. Ci sarà la possibiltà anche di iscriversi all'ASO' Running in programma sabato 20 e ritirare già il pettorale di gara.Un ricco week end di impegni e iniziative si avvicina e noi siamo (quasi) pronti. Leggi tutto Condividi
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Corso Defibrillatori: al via la terza edizione Corso Defibrillatori: al via la terza edizione 06 Settembre 2014 - Andrea Brizzolari Inizia la nuova stagione sportiva di ASO e ricomincia anche la formazione per i nostri allenatori e dirigenti. Subito un corso importante per la salute dei nostri atleti: prende il via la terza edizione per imaparare a usare un defibrillatore: Due lezioni, in tutto, che si terranno presso l'Oratorio Paolo VI con la seguente modalità: - Venerdi 19 settembre, dalle 21 alle 22,30, lezione di teoria.- Sabato 20, dalle 9 alle 12.30, prove pratiche + prova valutativa per il rilascio dell'attestato. Il corso prevede un massimo di 20 iscritti ed è rivolto agli allenatori e ai dirigenti accompagnatori delle nostre squadre di calcio, basket e volley Ovviamente, ASO Cernusco ha interesse che tutti gli allenatori, e il maggior numero possibile di dirigenti, abbiano la formazione necessaria, per poter intervenire nel caso si dovessero verificare delle situazioni di emergenza. Gìà da qualche mese, infatti, abbiamo installato un defibrillatore in ognuno dei tre oratori di Cernusco. Ricordiamo che i preziosi apparecchi elettromedicali sono stati donati ai nostri oratori dal comitato Lions di Cernusco. Per informazioni sul corso, contattare Giorgio Astori. Leggi tutto Condividi
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Grande Slam 2014: primi! Grande Slam 2014: primi! 04 Settembre 2014 - Andrea Brizzolari Grande slam 2014: ASO Cernusco si classifica al primo posto tra le 520 società sportive iscritte al CSI di Milano.Una bella notizia, che offre un riconoscimento gradito al lavoro svolta da tutte le persone che operano in ASO, in favore della  promozione dello sport in oratorio. Il GRANDE SLAM è un prestigioso riconoscimento che il comitato CSI di Milano assegna ogni anno. Vengono premiate le prime tre associazioni sportive che durante la passata stagione sportiva si sono disitinte per un'attività sportiva qualificata, dal punto di vista tecnico e partecipativo.Ecco con quali criteri il CSI di MIlano compone la classifica finale per l'attribuzione del Grande Slam:- partecipazione complessiva delle squadre nell'anno sportivo, in tutte le discipline sportive- insignificante punteggio nella Classifica Disciplina e conseguenti premi Fair Play- piazzamenti di rilievo in tutti i Campionati Tornei del CSI Milano- accesso e risultati tecnici delle fasi nazionali e regionali- partecipazione ad attività provinciale, ritenuta dalla Presidenza di particolare valenza associativa- particolare impegno nello "sport per bambini" Il “Grande Slam” ha classificato ben 520 società sportive che hanno ottenuto almeno un risultato nei parametri della classifica generale di questo concorso e questa è la classifica delle prime posizioni :1° ASO CERNUSCO p.6452° UP SETTIMO p.5683° NABOR p.5194° Precotto p.495 5° Fortes p.384 A settembre il Csi comunicherà la data della serata in cui avverrà la consegna di questo prestigioso riconoscimento.Non appena ne avremno notizia non mancheremo di condivederla con tutti. Leggi tutto Condividi
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Open day 6 settembre 2014 Open day 6 settembre 2014 02 Settembre 2014 - Andrea Brizzolari Finalmente, pochi giorni ancora e poi prenderà il via la nuova stagione sportiva di ASO Cernusco. Si parte con il primo momento ufficiale, l'open day di sabato 6 settembre all'oratorio Paolo VI.Per i ragazzi sarà l'occasione per ritrovare i propri compagni di squadra e rivedere il proprio mister, che non vedrà l'ora di dare le prime indicazioni ai ragazzi su come affrontare la nuova stagione sportiva con la giusta carica di energia. Per i genitori sarà possibile svolgere le varie operazioni legate all'iscrizione. Visto che la famiglia Aso è molto numerosa, proponiamo un accesso alla segreteria organizzata per fasce orarie e anni di nascita così articolata: dalle ore 15.00 per i 2006 -2005 -2004dalle 16.15 per i 2003 - 2002 - 2001dalle 17.30 dal 2000 in poi. In segreteria sarà possibile pagare la quota d'iscrizione.Invece sul piazzale dell' oratorio saranno presenti due postazioni con la presenza dei coordinatori di calcio e volley per organizzare le nuove iscrizioni e definire le squadre. Una terza postazione sarà dedicata alla consegna dei moduli per le visite mediche.Al bar dell'oratorio, infine, il nostro Fiorenzo è a disposzione dei dirigenti delle squadre per tutta la parte relativa ai tesseramenti.  Inoltre, dalle 15 alle 16.30, due medici saranno a disposizione per le visite mediche nelle aule sopra il bar. Ricordiamo che le viste mediche sono riservate solo agli atleti iscritti all'ASO.Tra poco si ricomincia e non vediamo l'ora di rivedere tutti i nostri atleti. Leggi tutto Condividi
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Palloni per Aso con i bollini della spesa Palloni per Aso con i bollini della spesa 12 Giugno 2014 - Andrea Brizzolari Con i bollini della spesa di Esselunga regaliamo palloni all'ASO.Aso Cernusco, infatti, in virtù dell’accordo tra Csi e Esselunga, aderisce alla raccolta premi proposta dalla nota catena di supermercati per rinnovare la dotazione di palloni degli oratori. Grazie alla partecipazione di tutte le famiglie dei nostri oratori potremo ottenere 20 palloni Adidas Tango, raccogliendo 600 bollini.Come funziona?In ogni punto vendita Esselunga, fino a mercoledì 2 luglio, per ogni 25 euro di spesa verrà consegnata alla cassa un bollino per collezionare i mitici Tango. I bollini potranno poi essere consegnati presso la segreteria dell'oratorio Sacer e Divin Pianto e al bar del Paolo VI.L'obiettivo: raccogliere 600 bollini entro il 2 luglio. Leggi tutto Condividi
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Papa Francesco, tre strade: educazione, sport e posti di lavoro! Papa Francesco, tre strade: educazione, sport e posti di lavoro! 10 Giugno 2014 - Andrea Brizzolari Riportiamo sul nostro sito il discorso che papa Francesco ha tenuto davanti alle tantissime donne e uomini di sport, della grande famiglia al CSI, che sabato 7 giugno erano presenti in piazza san Pietro per l'incontro con le società sportive. "Vi ringrazio per la vostra presenza – siete tanti! – e ringrazio il Presidente per le sue cortesi parole. È una vera festa dello sport quella che stiamo vivendo insieme qui in Piazza San Pietro, che oggi ospita anche dei campi di gioco. Ed è molto buono che abbiate voluto festeggiare il vostro settantesimo compleanno non da soli, ma con l’intero mondo sportivo italiano rappresentato dal CONI, e soprattutto con tante società sportive. Complimenti! Adesso manca solo la torta, per festeggiare il 70.mo compleanno!Il saluto più grande è per voi, cari atleti, allenatori e dirigenti delle società sportive. Conosco e apprezzo il vostro impegno e la vostra dedizione nel promuovere lo sport come esperienza educativa. Voi, giovani e adulti che vi occupate dei più piccoli, attraverso il vostro prezioso servizio siete veramente a tutti gli effetti degli educatori. E’ un motivo di giusto orgoglio, ma soprattutto è una responsabilità! Lo sport è una strada educativa. Io trovo tre strade, per i giovani, per i ragazzi, per i bambini. La strada dell’educazione, la strada dello sport e la strada del lavoro, cioè che ci siano posti di lavoro all’inizio della vita giovanile! Se ci sono queste tre strade, io vi assicuro che non ci saranno le dipendenze: niente droga, niente alcol. Perché?Perché la scuola ti porta avanti, lo sport ti porta avanti e il lavoro ti porta avanti. Non dimenticate questo. A voi, sportivi, a voi, dirigenti, e anche a voi, uomini e donne della politica: educazione, sport e posti di lavoro!E’ importante, cari ragazzi, che lo sport rimanga un gioco! Solo se rimane un gioco fa bene al corpo e allo spirito. E proprio perché siete sportivi, vi invito non solo a giocare, come già fate, ma c’è qualcosa di più: a mettervi in gioco nella vita come nello sport. Mettervi in gioco nella ricerca del bene, nella Chiesa e nella società, senza paura, con coraggio ed entusiasmo.Mettervi in gioco con gli altri e con Dio; non accontentarsi di un "pareggio" mediocre, dare il meglio di sé stessi, spendendo la vita per ciò che davvero vale e che dura per sempre. Non accontentarsi di queste vite tiepide, "mediocremente pareggiate": no, no! Andare avanti, cercando la vittoria sempre!Nelle società sportive si impara ad accogliere. Si accoglie ogni atleta che desidera farne parte e ci si accoglie gli uni gli altri, con semplicità e simpatia. Invito tutti i dirigenti e gli allenatori ad essere anzitutto persone accoglienti, capaci di tenere aperta la porta per dare a ciascuno, soprattutto ai meno fortunati, un’opportunità per esprimersi.E voi, ragazzi, che provate gioia quando vi viene consegnata la maglietta, segno di appartenenza alla vostra squadra, siete chiamati a comportarvi da veri atleti, degni della maglia che portate. Vi auguro di meritarla ogni giorno, attraverso il vostro impegno e anche la vostra fatica.Vi auguro anche di sentire il gusto, la bellezza del gioco di squadra, che è molto importante per la vita. No all’individualismo! No a fare il gioco per se stessi. Nella mia terra, quando un giocatore fa questo, gli diciamo: "Ma questo vuole mangiarsi il pallone per se stesso!". No, questo è individualismo: non mangiatevi il pallone, fate gioco di squadra, di équipe.Appartenere a una società sportiva vuol dire respingere ogni forma di egoismo e di isolamento, è l’occasione per incontrare e stare con gli altri, per aiutarsi a vicenda, per gareggiare nella stima reciproca e crescere nella fraternità.Tanti educatori, preti e suore sono partiti anche dallo sport per maturare la loro missione di uomini e di cristiani. Io ricordo in particolare una bella figura di sacerdote, il Padre Lorenzo Massa, che per le strade di Buenos Aires ha raccolto un gruppo di giovani intorno al campo parrocchiale e ha dato vita a quella che poi sarebbe diventata una squadra di calcio importante.Tante delle vostre società sportive sono nate e vivono "all’ombra del campanile", negli oratori, con i preti, con le suore. E’ bello quando in parrocchia c’è il gruppo sportivo, e se non c’è un gruppo sportivo in parrocchia, manca qualcosa. Se non c’è il gruppo sportivo, manca qualcosa.Ma questo gruppo sportivo dev’essere impostato bene, in modo coerente con la comunità cristiana, se non è coerente è meglio che non ci sia! Lo sport nella comunità può essere un ottimo strumento missionario, dove la Chiesa si fa vicina a ogni persona per aiutarla a diventare migliore e ad incontrare Gesù Cristo.Allora, auguri al Centro Sportivo Italiano per i suoi 70 anni! E auguri a tutti voi! Ho sentito prima che mi avete nominato vostro capitano: vi ringrazio. Da capitano vi sprono a non chiudervi in difesa: non chiudetevi in difesa, ma a venire in attacco, a giocare insieme la nostra partita, che è quella del Vangelo.Mi raccomando: che tutti giochino, non solo i più bravi, ma tutti, con i pregi e i limiti che ognuno ha, anzi, privilegiando i più svantaggiati, come faceva Gesù. E vi incoraggio a portare avanti il vostro impegno attraverso lo sport con i ragazzi delle periferie delle città: insieme con i palloni per giocare potete dare anche ragioni di speranza e di fiducia. Ricordate sempre queste tre strade: la scuola, lo sport e i posti di lavoro. Cercate sempre questo. E io vi assicuro che su questa strada non ci sarà la dipendenza dalla droga, dall’alcol e da tanti altri vizi.Cari fratelli e sorelle, siamo alla vigilia di Pentecoste: invoco su di voi una abbondante effusione dello Spirito Santo, che con i suoi doni vi sostenga nel vostro cammino e vi renda testimoni gioiosi e coraggiosi di Gesù Risorto. Vi benedico e prego per voi, e vi chiedo di pregare per me, perché anche io devo fare il mio gioco che è il vostro gioco, è il gioco di tutta la Chiesa! Pregate per me perché possa fare questo gioco fino al giorno in cui il Signore mi chiamerà a sé". Grazie. Leggi tutto Condividi
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«Aiutate i ragazzi a “giocarsi” in ogni momento della vita» «Aiutate i ragazzi a “giocarsi” in ogni momento della vita» 19 Dicembre 2013 - Andrea Brizzolari Il ruolo educativo e formativo degli allenatori sportivi sottolineato dal cardinale Scola nell’affollato incontro natalizio svoltosi al Centro diocesano. Presentato il documento “Il tesoro del campo” «Il Natale è come una finta nel calcio. Un momento di sospensione della giocata che ti fa vincere il tackle. Così nella nostra quotidianità deve essere una battuta di distacco che ci consente di riacciuffare il senso della vita». Il cardinale Angelo Scola esordisce azzardando un paragone che rivela una certa competenza nell’argomento calcistico. Guadagnando così punti sui suoi ascoltatori: gli allenatori delle 850 società sportive degli oratori della diocesi. Che da quel momento iniziano ad ascoltare le sue parole, sembra, con ancora più attenzione. Cuore rossonero, Scola confessa che non si aspettava una così ampia partecipazione, «vista la concomitanza del posticipo di campionato, Milan-Roma». E invece a decine riempiono la sala di via Sant’Antonio, per i consueti auguri natalizi che l’Arcivescovo di Milano rivolge agli sportivi ambrosiani. Nel 2012 ha incontrato i dirigenti, ora tocca a chi siede in panchina. «Per i ragazzi - spiega Scola - voi allenatori siete delle figure mitiche, avete un grande peso su di loro». E quindi «siete fondamentali per superare due dei problemi di questa epoca: la frammentazione e il narcisismo». Il primo, dovuto alle tante attività quotidiane di giovani e giovanissimi, si supera puntando all’unità, con un patto educativo che aiuti i ragazzi ad attraversare i tanti territori che sono sconnessi tra loro: la scuola, il catechismo, la lezione di musica, la famiglia, gli allenamenti. «Aiutiamo i ragazzi - chiede l’Arcivescovo - a giocare loro stessi in ogni momento della giornata. Voi potete farlo più di altri - aggiunge rivolto agli allenatori - perché nel frammento sport il ragazzo investe la totalità dell’io molto più che negli altri ambiti. A partire dall’utilizzo del corpo come strumento di espressione di sé».  Anche contro il narcisismo la ricetta è «un’alleanza educativa - sostiene Scola -, la fusione di comunità educanti che coinvolgono tutte le persone coinvolte nella crescita dei ragazzi». A introdurre il saluto dell’Arcivescovo, una serie di campioni anticipati dal Vicario di settore monsignor Pierantonio Tremolada, che parla dello sport come elemento «che ha a che fare con la bellezza e la verità della vita». Charlie Recalcati nel basket ha vinto tutto da giocatore, quasi tutto da allenatore ed è il coach dell’indimenticabile argento della Nazionale azzurra alle Olimpiadi di Atene. Risultati ottenuti partendo dall’oratorio «e portando in Nazionale un po’ dello spirito dell’oratorio», rivela. Vale a dire «quell’atteggiamento che ti fa riconoscere con serenità i limiti tuoi e del tuo compagno: è il primo passo per iniziare a superarli». Percorso simile a quello di Pierluigi Marzorati, presidente del Coni Lombardia, che sottolinea i valori dello sport come fondamento per una crescita umana. È sempre basket, ma in sedia a rotelle, quello che allena Dionigi Cappelletti: «Nello sport come nella vita - spiega a partire dalla sua esperienza -, a fare la differenza sono le motivazioni. Non solo il giocare, ma il perché». L’intervento entusiasta di Marco Caccianiga, responsabile della scuola calcio del Varese, racconta la realtà di una società professionistica «in cui i piccoli non sono selezionati per vincere. In tenera età è facile ottenere vittorie, basta scegliere dieci bambini più sviluppati dal punto di vista motorio». E invece a Varese giocano tutti, «e abbiamo provato addirittura a perdere 48-0, contro l’Atalanta. Ma all’allenamento due giorni dopo i bambini c’erano ancora tutti. Questo è il vero risultato». Senza trascurare però, aggiunge, «il desiderio di vincere: è quello a cui puntiamo: è necessario, è ciò che insegna a essere tenaci». Don Alessio Albertini, segretario della Commissione diocesana sport, e don Samuele Marelli, direttore della Fom, concludono snocciolando i numeri dello sport parrocchiale in Diocesi: 850 società, 80 mila iscritti, 10 mila adulti impegnati a vario titolo come tecnici o dirigenti. A loro è affidato Il tesoro del campo. Sport, educazione, comunità, un agile libretto di 20 pagine che vuole servire da guida affinché le società siano sempre più luogo di educazione. Per considerare i ragazzi, come vi si legge, «innanzitutto come persone, coinvolte in un processo di sviluppo al quale lo sport può contribuire». È il mandato dell'Arcivescovo a tutte le squadre a tutti gli allenatori, affinché siano «uomini capaci di dare ai ragazzi le giuste motivazioni» sul campo da gioco e quindi nella vita.   Leggi tutto Condividi
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